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Tre cantine, un’unica direzione: sostenibilità, efficienza e integrazione con il territorio

26 - 11 - 2025

Cosa accomuna una cantina in Franciacorta, una nella zona del Brunello e una nel cuore della Toscana? Tre contesti diversi, un approccio condiviso: ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare le prestazioni energetiche e rispettare il paesaggio.

Cantina Santus, Azienda Agricola Tassi e Cantina Citille di Sopra dimostrano come oggi l’architettura vitivinicola possa diventare parte attiva della sostenibilità aziendale, grazie a una progettazione integrata e all’impiego di materiali rinnovabili certificati, come il legno lamellare (l’unico materiale da costruzione in grado di assorbire CO₂).

Le cantine realizzate fuori dal sottosuolo non possono contare sull’isolamento naturale del terreno e richiedono quindi soluzioni coibentante altamente performanti. Le nostre strutture grazie a sistemi costruttivi alta efficienza e all’impiego di materiali isolanti come fibra di legno e lane tecniche, possono raggiungere classi energetiche A o A+, garantendo il mantenimento delle condizioni ottimali di temperatura e umidità per la produzione e la conservazione del vino.

Nel caso della Cantina Santus (BS) e dell’Azienda Agricola Tassi (SI), la combinazione tra legno lamellare e acciaio e la scelta accurata degli spessori delle pareti permettono di rispondere ai severi requisiti igienico-sanitari e ambientali richiesti dalla filiera vitivinicola.

A questo si aggiunge un aspetto fondamentale: i tempi di realizzazione. I ritmi della vendemmia non consentono margini di errore. I nostri sistemi costruttivi consentono una posa rapida, limitando al minimo le interferenze con l’attività produttiva.

La progettazione integrata, che prende in considerazione clima, contesto paesaggistico e requisiti tecnici, permette di adattare ogni soluzione al territorio specifico. Un esempio significativo è la Cantina Citille di Sopra (SI), dove l’innovazione strutturale è stata affiancata da un rivestimento in pietra locale, mantenendo la coerenza con lo stile architettonico toscano.

Infine in un contesto segnato dal cambiamento climatico e da una crescente scarsità d’acqua, le cantine integrano oggi vasche in cemento per il recupero dell’acqua piovana, una scelta strategica per rendere il processo produttivo più resiliente e responsabile.

La crescita dell’enoturismo richiede strutture non solo efficienti, ma anche accoglienti, capaci di offrire al visitatore un’esperienza completa e coerente con i valori del brand.

Per scoprire nel dettaglio i tre casi studio leggi l’articolo completo sul sito dedicato:
https://www.slowfood.it/slowine/wolf-system-cantine-a-impatto-zero-per-un-vino-sostenibile/?INTERESSI=Wine&ATTIVITA=Article

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